Biography


Fu dal principio…che l’uomo tendesse a memorizzare i ricordi più suggestivi e significativi della sua esistenza:

brevi jobitel segmenti della vita quotidiana, possibilmente i momenti migliori legati a gioia, amore e contemplazione. Un esigenza che andava sempre xjobs più concretizzandosi se ci soffermiamo, in seguito, sull’espressione artistica ed esemplare di alcuni grandi Maestri come Michelangelo, Bramante, Raffaello, Leonardo https://bstdating.com/ Da Vinci. Essi, infatti, trasferivano le loro emozioni su qualcosa che decisamente dovesse rimanere eterno, come una sorta di copia del bello e della perfezione. In realtà non facevano altro che materializzare immagini che avevano coniato e depositato nella loro mente.

A seguito di studi e ricerche di studiosi dell’antica Grecia, i primi apparecchi fotografici sono datati 1800.

Una sorta di rielaborazione della funzione di un organo indispensabile del nostro corpo “l’occhio”, frutto dell’ingegno della grande intraprendenza dell’uomo, venne messa a punto e diventò “ La macchina fotografica”. Giunti attualmente al digitale, tecnologia che certamente sarebbe stata considerata aliena ai tempi che furono, ciò che rimane inalterata e comunque sempre lo sarà è: “La mano dell’uomo!”

Non esiste un meccanismo intelligente, anche per gli elaboratori elettronici un essere umano è sempre l’abile principale pilota.

Questa abile manualità è un cocktail che comprende i seguenti ingredienti: anima, sensibilità, estro, gusto, amore, intuito e rapidità.

Per un Maestro della fotografia questi parametri sono indispensabili.

Saper cogliere in meno di una frazione di un secondo una situazione degna di un opera d’arte non è cosa da poco. Se potessimo scannerizzare tutti i nostri movimenti nelle 24 ore scopriremmo che in alcuni momenti del tempo siamo più belli, più radiosi e più convincenti. Questo è il compito dell’operatore della macchina fotografica, dare alla luce un fotogramma  vivo che possa descrivere degnamente ciò che l’uomo è riuscito a trasferire nella sua mente prima di dare lo scatto. Un vero fotografo, come per tutte le cose della vita, deve avere una propensione naturale, in assenza https://bstrencontre.fr/ di un attitudine sarebbe meglio dedicarsi ad altro. In questo caso specifico non si vuole porre il Fotografo Enzo Dell’Atti su un piedistallo per definirlo il migliore, cadremmo in una sorta di contraddizione dove la presunzione di tale auto proclamazione andrebbe in contrasto con la stessa sensibilità ed umiltà dello stesso Dell’Atti.

Chi affiderà i propri lavori a questo fotografo, noterà una tecnica personale ed una singolare abilità non solo nel mettere il soggetto in questione (uomo o donna) in una collocazione  ideale per il servizio fotografico, ma anche nel saper creare e gestire la giusta condizione ambientale nella semplicità assoluta e talvolta dal nulla con gli elementi più essenziali. La fotografia non si rivolge solo ed esclusivamente ad esseri umani ma è destinata anche ad animali, oggetti, espressioni della natura è così via, dove il comune denominatore rimarrà sempre lo stesso: “Saper cogliere l’attimo” ed è proprio da questa intuizione che il protagonista di questo sito ha voluto dare intelligentemente e audacemente il nome di “Photodell’attimo” al suo studio sulla fotografia dove con determinazione riuscirà a soddisfare il protagonista delle sue Opere e fra l’altro anch’egli godrà non di mera gratificazione economica ma di una gioia incommensurabile per avere saputo creare ciò che prima era solo ed esclusivamente pura immaginazione della sua mente creativa.

Prof.  Maurizio Morlando

 

Attraversando il tortuoso percorso della mia vita, oggi, posso affermare di essere stato baciato dalla fortuna, e di essere riuscito ad immortalare ciò che desideravo in perfetta simbiosi con la mia Nikon.

Quando visualizzo sullo schermo ad alta definizione tutto quello che precedentemente era inimmaginabile, il mio corpo è invaso da trepidanti emozioni. La mia umiltà mi porta a non considerarle vere e proprie Opere d’Arte e decisamente privo di scelleratezza o pseudo protagonismo, provo comunque un senso di gioia e di immensa gratificazione.

Non vorrei certo trascurare ogni incontro nato durante il mio lavoro: la felicità di coniugare arte e socializzazione, in fondo fa parte del mio carattere: amare anche le pubbliche relazioni. Ogni conoscenza e ciascuna amicizia acquisita io la ritengo un premio: modelle, modelli, truccatori, parrucchieri, produttori, artisti…potessi, in un unico abbraccio, li ringrazierei prima di tutto per la fiducia riposta e poi per la collaborazione sul set fotografico, di certo non cosa da poco. L’impressione e la critica degli addetti ai lavori è per me l’essenza della crescita professionale sia in senso positivo che in quello negativo, in quanto ogni elemento attinto nutre il miglioramento. Vorrei ringraziare colui che è una sorta di iniziatore del mio studio sulla fotografia, nonché di questo mio grande amore chiamato “Passione”. Un grande professionista che mi ha saputo guidare basandosi sulla sua stessa esperienza trasferendomela con grandi doti di altruismo ed amicizia. Per un senso di rispetto e correttezza nei suoi confronti non né faccio nome, ma, ispirandomi al 1° Canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri ci tengo molto a definirlo: “Lo mio Maestro”…Ricordo sempre un giorno quando gli chiesi: “Ma come fai a riprendere certi “Attimi”, così particolari ed altrettanto unici?” Egli mi rispose: “Caro Enzo, vero Fotografo è colui che riesce a vedere una Foto dove gli altri….non vedono nulla”. Giunsi a conclusione che anche in questo caso, bisogna avere la capacità ed il talento di saper guardare oltre, proprio dove non tutti riescono nel famoso “ Carpe Diem”. Credo davvero che il vero sentimento che ti guida con certezza verso tutto ciò che ami ti possa condurre un giorno a toccare il cielo con un dito.

Enzo DELL’ATTI



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  • DiTUTTO – Magazine, Italy
  • (https://www.ditutto.it/magazine/38216/)
  • Class and Fashion Magazine, Italy (https://classandfashion.blogspot.com/2014/07/le-interviste-di-class-and-fashion-enzo.html)


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